«Italia quinta nelle frodi online»
L'Italia è salita al quinto posto nel mondo per numero di attacchi online da parte di hacker e pirati informatici ad aziende ed utenti privati nel 2002. Sono stati 2650 gli attacchi digitali, secondo l'ultimo rapporto, Security Online, messo a punto dalla società di ricerche hi-tech e Marketer. Al primo posto di questa speciale classifica della pirateria , dei crimini e delle frodi in Rete ci sono gli Stati Uniti, con 26700 attacchi e sabotaggi registrati da parte degli hackers. Al secondo, a sorpresa, figura il Brasile (5500 casi) e al terzo la Gran Bretagna (4950). Prima dell'Italia si piazza la Germania (con 4600 attacchi in un anno). Gli esperti dell'Internet Fraud Compliant Center hanno poi calcolato il costo medio delle perdite provocate dalle frodi online, sia per le aziende che per gli utenti privati del web: nel 2001 ogni frode via internet ha causato in media un costo di 790 dollari alle aziende Usa, mentre il costo medio per i navigatori privati incappati in truffe e raggiri è ammontato a 410 dollari. Sempre negli Usa, la squadra anti-hacker dell'FBI ha calcolato che il furto online di informazioni nel 2002 ha provocato danni per 170 milioni di dollari, e le frodi finanziarie hanno causato perdite per 115 milioni di dollari. Mentre per chi fa e-shopping al dettaglio le perdite di fatturato dovute a frodi finanziarie hanno raggiunto una quota pari all'1,4% dell'ammontare delle vendite totali. Stefano Casini
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