FISCO/PIZZETTI: SI' A ANAGRAFE CONTI CORRENTI, MA TUTELA PRIVACY

Roma, 6 set. (Apcom) - Sì alla creazione di una banca dati sui conti correnti, purché vengano rispettati tutti i requisiti necessari alla tutela della privacy. E' questa la posizione espressa dal Garante Francesco Pizzetti in merito alla creazione di una 'anagrafe' che consenta ai magistrati, in caso di indagini, di risalire ai conti correnti dove sono depositate le disponibilità finanziarie di un cittadino. "Il garante della privacy non è mai pregiudizialmente contrario, bensì sempre pregiudizialmente attento a che vengano rispettati certi requisiti quando viene creata una nuova banca dati", spiega Pizzetti ad Apcom, specificando che finora non è stata inoltrata al Garante nessuna richiesta di parere in merito.

"In linea di massima - osserva Pizzetti - il garante vede con preoccupazione la creazione di nuove banche dati e di archivi e ha come compito quello di richiamare ad una serie di attenzioni, come fece il precedente Garante davanti ad un'ipotesi analoga, nel 2000. Davanti ad una nuova banca dati il Garante deve infatti individuare con precisione le modalità di gestione, i criteri con i quali i dati possono essere resi noti, gli incaricati che hanno accesso ai dati. Deve avere indicazioni specifiche sul trattamentro dei dati, individuare le modalità anche temporali sulla conservazione e le finalità con le quali i dati sono archviati. E' anche molto importante che siano specificate le persone che possono decidere di avervi accesso, oltre a quelle che possono dare ordine di accedervi. E poi naturalmente c'è la questione del segreto d'ufficio. Ogni volta che si raccolgono dati, di per sé si mette a rischio la privacy. E' per questo che noi esistiamo e siamo così attenti".

"Ma non siamo pregiudizialmente contrari", ribadisce Pizzetti. "La nostra è sempre una posizione istituzionale di grande attenzione, anche se sappiamo che l'altra faccia della medaglia è che quando ci sono archivi diversi i dati sono sparpagliati, mentre con archivi centralizzati possono essere più tutelati. I requisiti che chiediamo sono assolutamente di buon senso: bisogna che i cittadini sappiano come sarannno gestiti e chi sarà incaricato di trattare questi dati e quali finalità".


(fonte: APCOM)